LOGO%20TONDO_edited.png

BLUE DE BOIS - QUEBEC

Nel disegnare ciascun progettista applica delle proporzioni personali che probabilmente sono quelle che ha assimilato nel suo imprinting, oltre a quelle del suo corpo, dell’ambiente in cui è cresciuto: è come se ciascuno di noi avesse una sua unità di misura personale che non può fare a meno di applicare nella relazione con le persone e con il contesto. Ecco come mai nell’ideare il progetto per il Festival del Paesaggio di Métis mi è venuto spontaneo sovrapporre al lotto assegnatomi una griglia personalizzata di un metro quadrato. Per un italiano la vastità del paesaggio naturale del Quebec rappresenta un confronto sovrumano, così come il fiume-mare San Lorenzo, che davanti al mio giardino ha sponde così distanti da non permettere la vista di quella opposta. Quando ho scoperto che il fiore simbolo dei Reford Gardens, che sponsorizzano la manifestazione, sono i papaveri blu dell’Himalaya ho pensato di realizzare un giardino a scacchiera di fiori blu, il cui protagonista sarebbe stato proprio lui, il Meconopsis betonicifolia: una pianta tanto rara da non potervi rinunciare. Caso ha voluto che avessi appena letto I Fiori Blu di Raymond Queneau, dove si narra di bocci cerulei che si aprono nel fango di un campo dopo una battaglia come rappresentazione di un messaggio di speranza. Métis è tutt’altro che un campo di battaglia e tutto il Quebec è una regione spettacolare e pacifica ma proprio per questo ho pensato si prestasse a ospitare una versione vitaminizzata (le piante come gli spazi acquistano in breve dimensioni impensabili in Italia) dello stesso messaggio di speranza.

Gli altri elementi che ho scelto per questo giardino sono stati una pacciamatura straordinaria fatta con i semi di ciliegia provenienti da un virtuoso processo locale di riciclo di una fabbrica di marmellate e vasche quadrate d’acqua capaci di portare il cielo riflesso nel giardino. Tutto il giardino è pervaso da riflessi blu e ha preso nome dalle piante: una vasta selezione di fiori blu in cui, oltre al meconopsis, gli altri protagonisti sono stati Myosotis laxa e Syringa vulgaris, semplicemente perché tutta la regione sembra esserne invasa durante l’estate e io trovo che siano i più belli che abbia mai visto prima altrove.